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700° Anniversario dell'Ateneo perugino


La nascita dell’Università di Perugia

La data di nascita dell’Università di Perugia può essere individuata nel momento in cui il nunzio Aghinello di Ristoro tornava in città dalla Francia recando la bolla del papa Clemente V, datata Saintes, 8 settembre 1308. Con questo atto il pontefice dichiarava che la fedeltà e la devozione di Perugia la rendevano degna del conferimento di un’alta mansione scientifica e pertanto si ordinava, in virtù di autorità apostolica, che nella città si istituisse uno Studio generale che poteva diffondersi in tutte le scienze lecite.
Il privilegio di conseguire la dichiarazione di Studio generale era particolarmente ambito ed in Italia era stato conseguito, prima del 1308, soltanto da cinque città, cioè da Bologna, Padova, Napoli, Piacenza e Roma.
Con l’appellativo di Studio generale l’istituto veniva formalmente riconosciuto dal pontefice ed elevato al rango di scuola ufficiale della monarchia universale, pontificia ed imperiale, romana e cristiana.
 
Il primo Studio
 
A Perugia, con una disposizione statuaria del 1285 si era prevista la possibilità di uno Studio continuo di lettori in città, anche se dei corsi di insegnamento a cura del Comune erano già sorti nel 1276, con docenti scelti e compensati dal Comune. Le autorità laiche nell’occasione instauravano anche un legame di collaborazione tra il nuovo istituto, di iniziativa comunale, con gli esisteni
Studi dei Conventi dei Minori francescani e dei Domenicani.
 
La trasformazione
 
Per far maturare la trasformazione da Studio particolare a Studio generale le autorità comunali perugine sfruttarono anche l’occasione offerta, a seguito della morte avvenuta a Perugia il 7 luglio 1304 del papa Benedetto XI, della permanenza dei massimi responsabili della Curia romana per undici mesi nel capoluogo umbro in conclave nella canonica di San Lorenzo per l’elezione del nuovo pontefice. Infatti, successivamente all’elezione avvenuta il 5 giugno 1305 del francese Bertrando de Got e dopo l’incoronazione di questi quale papa Clemente V, a Lione, il 14 novembre dello stesso anno presumibilmente a seguito delle indicazioni ed assicurazioni ottenute, le autorità municipali perugine procedevano, nel giugno 1306, ad una serie di modifiche dello Statuto Comunale.
 
Le modifiche allo Statuto comunale
 
Si stabiliva che nella città fosse istituito uno Studio continuo con un numero sufficiente di dottori e di maestri nel diritto civile, in quello canonico, nella medicina, nella logica e nella grammatica;
- si dettavano disposizioni sul modo di scelta dei lettori e sui loro requisiti, in modo da garantire un’accurata selezione e la chiamata di insegnanti forestieri alla città;
- si determinava il salario e la durata della condotta dei lettori;
- si riconosceva agli scolari il diritto di costituirsi in Università e di eleggere il rettore;
- si estendeva all’Università ed agli scolari la giurisdizione riservata, in palese richiamo a quella concessa nel novembre 1158 dall’Imperatore Feerico I alla scuola bolognese, anche se, a differenza di quest’ultima, si precisava che la riserva valeva per le controversie civili, senza nulla dire su quelle penali;
- si dava agli scolari, ai lettori ed ai loro famigli l’immunità dei cittadini da rappresaglie e si garantiva loro sicurezza di viaggio e di dimora in Perugia, nonché di ritorno nelle loro sedi.
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